Piacevolezza e bevibilità siciliana

Il Frappato è un antico vitigno autoctono, così chiamato per i suoi intensi profumi fruttati, coltivato fin dal XVII secolo in Sicilia nel comune di Vittoria dove ha trovato la sua area di elezione. Vinificato in purezza dà un vino fresco, di colore rosso rubino brillante, con sentori prevalentemente di ciliegia impreziositi da un piccolo tocco speziato. Questo vino è stato ottenuto dopo una attenta selezione delle migliori uve Frappato coltivate esclusivamente nei vigneti di proprietà presenti all’interno della nostra tenuta in Contrada Serra D’Elia nel Comune di Vittoria (Ragusa). È un vino di facile beva che si abbina molto bene ad un gran numero di primi e secondi piatti della tradizione siciliana.

Denominazione: Vittoria DOC;

Vitigni: 100% Frappato;
Altitudine: 200 m s.l.m.;
Esposizione: Ovest – Sud/Ovest;
Tipologia di terreno: Profondo, calcareo di colore chiaro, sciolto, ben drenato, e leggermente sub-alcalino;
Sistema di allevamento: Guyot;
Età media delle viti: 7 anni;
Densità di impianto: 4000 viti/Ha;

Vinificazione: Dopo la diraspatura, pressatura soffice con parziale rottura degli acini;
Fermentazione: In acciaio inox a temperatura controllata;
Temperatura di fermentazione: 28/30°C;
Durata della fermentazione: 14 giorni;
Fermentazione malolattica: Svolta naturalmente alla temperatura di 22°C;
Affinamento: 6 mesi in tini di acciaio;

Note degustative: Alla vista si presenta con un bel colore rosso rubino brillante. Al naso è intenso, vinoso, fruttato, con sentori che ricordano soprattutto la ciliegia, il lampone, la mora, il tutto misto a leggere note speziate. In bocca si presenta con una bella acidità che gli dona fragranza e freschezza, giustamente equilibrato, e con tannini delicati, buona la persistente finale;

Grado alcolico: 13% Vol;
Acidità totale: 5 g/l;
Zuccheri residui: 3,8 g/l;
Estratto secco netto: 28,9 g/l;
pH: 3,74.

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Aforismi sul vino

“Non c’è nessuno che conosca il segreto del futuro.
Quello che vi serve è del vino, dell’amore e del riposo a piacere.”

Omar Ḫayyām (1048 – 1131)Matematico, astronomo, poeta e filosofo

“Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo. Da quando Bacco ha arruolato poeti tra i suoi Satiri e Fauni, le dolci Muse san sempre di vino al mattino.”

Quinto Orazio Flacco (65 a.C. – 8 a.C.)Poeta

“Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.”

OmeroPoeta